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Sciopero Nazionale Di 24 Ore

 

 

IL SINDACATO DELLE PROFESSIONI INFERMIERISTICHE

                   

Venerdì 31 ottobre 2008 

Sciopero Nazionale di 24 H

                                            del SSN e della Dirigenza


Perché la “Politica” dei Governi
ascolti le ragioni della protesta degli Infermieri

le nostre rivendicazioni:

    • Rivalutazione sostanziale dello stipendio
    • Triplicare gli accessi a Scienze Infermieristiche
    • Adeguare il numero degli infermieri alla media europea;
    • Adeguare il numero degli operatori di supporto (O.S.S.)
    • Investire sull’autonomia professionale
    • Riconoscere il lavoro degli infermieri come usurante

             Chiediamo inoltre:

      • di chiudere positivamente il contratto della Sanità Privata fermo ormai da 33 mesi;
      • di rivedere l’inasprimento delle fasce orarie di reperibilità per il controllo fiscale in caso di malattia;
      • di eliminare la sottrazione di risorse economiche dai fondi per la contrattazione aziendale verso i bilanci aziendali in caso di malattia;
      • di togliere il dirottamento del 20% dei risparmi derivanti dal rapporto di lavoro a part time, dal fondo della produttività al bilancio aziendale;
      • di eliminare il discrimine rispetto al lavoro privato nella fruizione dei permessi di cui alla Legge 104/92 e nelle fasce orarie di reperibilità;
      • di eliminare il discrimine nella distribuzione dei fondi contrattuali a chi ha un figlio con handicap;
      • di rivedere le modifiche introdotte al D.Lgs. 66/2003 che aumenta la flessibilità del lavoro riducendo il diritto al riposo dopo il turno di reperibilità, aumentando così la possibilità di eventi negativi in un settore così delicato come quello della salute;
      • un adeguato stanziamento economico per il rinnovo dei contratti pubblici nel DPEF e nei provvedimenti correlati (inflazione programmata all’1,7% contro un’inflazione reale del 4,1%);
      • l’istituzione di un’area contrattuale separata per il personale infermieristico e per le professioni sanitarie, per la specificità del mandato e per l’appartenenza ad una categoria dov’è prevista l’iscrizione all’albo professionale (D.Lgs 165/2001 art. 40 c. 2);
      • la possibilità di svolgere l’attività libero professionale in regime di esclusività (con relativa indennità) oppure aperta all’extramoenia senza l’incompatibilità prevista dal D.Lgs 165/2001 art. 53.
      • l’istituzione dell’Ordine Professionale degli Infermieri, quale riconoscimento già previsto dalla Legge 43/2006.
      • la detassazione della remunerazione delle ore straordinarie, come previsto per i lavoratori dipendenti del privato.

                            Le modalità dello sciopero

      Obblighi dell’azienda e del dipendente

       

      - il dipendente non deve preventivamente comunicare la propria adesione allo sciopero

      all’azienda.

      - l’azienda ha il diritto/dovere di individuare i dipendenti da inserire nei contingenti minimi e

      inviare loro entro 5 giorni dalla data dello sciopero la comunicazione di “esonero dallo

      sciopero” ovvero di recarsi in servizio il giorno dello sciopero;

      - qualora il dipendente inserito nei contingenti abbia intenzione di aderire allo sciopero

      deve inviare, entro 24h dal ricevimento dell’ordine di prestare servizio, una

      comunicazione all’azienda della volontà di aderire allo sciopero e quindi di essere

      sostituito;

      - l’azienda ha il dovere di verificare la possibilità di sostituzione del dipendente: se tale

      sostituzione non è possibile l’azienda ha il diritto di obbligare il dipendente a lavorare.

      - l’azienda deve quindi comunicare al dipendente di averlo sostituito o meno e quindi

      che egli può scioperare o che deve lavorare: nel caso in cui tale comunicazione non viene

      inviata si consiglia di andare a lavorare e eventualmente di contestare in seguito l’abuso

      compiuto dall’azienda.

       

      Prestazioni non indispensabili in caso di sciopero

       

      - nella comunicazione di proclamazione di sciopero sono state inserite quelle che secondo

      NurSind sono le prestazioni non indispensabili in caso di sciopero.

      - né la Commissione di Garanzia né la Presidenza del Consiglio così come tutti i Ministeri

      interessati hanno rilevato alcuna problematica su quanto da noi comunicato, pertanto

      tutte le attività sotto descritte non sono necessarie in caso di sciopero del

      personale infermieristico.

      - il personale contingentato è tenuto a svolgere le attività pertinenti al proprio profilo per le

      sole “prestazioni indispensabili” relative all’assistenza sanitaria d’urgenza per cui i

      “contingenti minimi” sono stati definiti.

      - non rientrano, per questa ragione, come prestazioni indispensabili e pertanto il

      personale non è tenuto alle relative attività:

      - l’esecuzione di esami diagnostici (ematochimici, radiologici, ecc.) di routine, non

      urgenti. Pertanto si ritiene che la programmazione ordinaria non deve essere predisposta;

      - l’assistenza e la predisposizione di interventi chirurgici programmati, rinviabili e

      non urgenti. Ogni programmazione pertanto si ritiene non dovrà essere predisposta. E’

      richiesta la comunicazione alla O. S. dichiarante lo sciopero nazionale di eventuali

      procedure difformi dalla presente determinazione;

      - l’esecuzione del “giro medico” in quanto effettuabile dal personale dirigente anche

      senza la presenza dell’infermiere. Il personale infermieristico in ogni caso garantirà la

      corretta somministrazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche non deferibili nel

      tempo;

      - l’esecuzione da parte del personale infermieristico e OSS, delle attività alberghiere

      per le persone autosufficienti;

      - il rifacimento del letto dei pazienti autosufficienti;

      - accompagnare il paziente a visite o esami non urgenti.

Massima diffusione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 07 Aprile 2009 08:36

   Massima diffusione

Facciamo girare l'appello per le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo. Si parla del sisma più forte degli ultimi cento anni, paragonabile a quello che ha devastato Reggio e Messina nel 1908. SERVE SANGUE PER LE TRASFUSIONI! Dipartimento di Medicina Trasfusionale PO "Spirito Santo" Via Fonte Romana 8 - 65124 Pescara Telefono 0854252687

 

c'è bisogno di posti letto...chiunque avesse una struttura alberghiera o similare in Abruzzo (costa, collina) chiamate 0854308309....amici di FB, vi prego di copiare e incollare sul vostro profilo...grazie L'abruzzo si sta appoggiando all'avis del Lazio, cercano URGENTEMENTE sangue RH 0 NEGATIVO. Per informazioni 06 491340

Il Dipartimento consiglia a chiunque altro volesse prestare soccorso nell’area colpita di proporsi tramite un'associazione di volontariato e non come contributo singolo per facilitare gli aiuti alla popolazione terremotata. Fino a nuova indicazione, le associazioni possono proporre il proprio contributo contattando i numeri:- 06-68204627 - 06-68203429 - 06-68204418 - 06-68204625 - 06-68204626 - 06-68204189

Per offrire disponibilità di alloggio: l’UDU sta cercando posti letto telefonare allo 06.43411763 o scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per volontari da tutta Italia: telefonare alla protezione civile nazionale 06.68201

Per volontari da Pescara: telefonare al Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara 085.2057627

Per donare il sangue in Abruzzo: rivolgersi presso gli ospedali, per Pescara: Dipartimento di Medicina Trasfusionale PO “Spirito Santo” via Fonte Romana 8 – tel. 085.4252687

Per donare il sangue dal tutta Italia: rivolgersi presso le strutture dell’Avis più vicine: http://www.avis.it/usr_view.php/ID=1545

Per fare donazioni: Raccolta fondi Croce Rossa Italiana:
Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL - roma, intestato a CRI, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale: pro terremoto Abruzzo;
Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRI causale: pro terremoto Abruzzo;
Versamenti on line sul sito: www.cri.it/donazioni.html

Per enti locali e associazioni di volontariato, comitati, gruppi organizzati: è possibile attivarsi da subito con i corpi locali di protezione civile, con la associazioni prendendo contatti con i coordinamenti regionali, c’è bisogno di medici, tende, coperte, cibo e supporto logistico. Per informarsi: Dipartimento della Protezione Civile 06.68201

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 07 Aprile 2009 08:39 )