Chiediamo inoltre:
- di chiudere positivamente il contratto della Sanità Privata fermo ormai da 33 mesi;
- di rivedere l’inasprimento delle fasce orarie di reperibilità per il controllo fiscale in caso di malattia;
- di eliminare la sottrazione di risorse economiche dai fondi per la contrattazione aziendale verso i bilanci aziendali in caso di malattia;
- di togliere il dirottamento del 20% dei risparmi derivanti dal rapporto di lavoro a part time, dal fondo della produttività al bilancio aziendale;
- di eliminare il discrimine rispetto al lavoro privato nella fruizione dei permessi di cui alla Legge 104/92 e nelle fasce orarie di reperibilità;
- di eliminare il discrimine nella distribuzione dei fondi contrattuali a chi ha un figlio con handicap;
- di rivedere le modifiche introdotte al D.Lgs. 66/2003 che aumenta la flessibilità del lavoro riducendo il diritto al riposo dopo il turno di reperibilità, aumentando così la possibilità di eventi negativi in un settore così delicato come quello della salute;
- un adeguato stanziamento economico per il rinnovo dei contratti pubblici nel DPEF e nei provvedimenti correlati (inflazione programmata all’1,7% contro un’inflazione reale del 4,1%);
- l’istituzione di un’area contrattuale separata per il personale infermieristico e per le professioni sanitarie, per la specificità del mandato e per l’appartenenza ad una categoria dov’è prevista l’iscrizione all’albo professionale (D.Lgs 165/2001 art. 40 c. 2);
- la possibilità di svolgere l’attività libero professionale in regime di esclusività (con relativa indennità) oppure aperta all’extramoenia senza l’incompatibilità prevista dal D.Lgs 165/2001 art. 53.
- l’istituzione dell’Ordine Professionale degli Infermieri, quale riconoscimento già previsto dalla Legge 43/2006.
- la detassazione della remunerazione delle ore straordinarie, come previsto per i lavoratori dipendenti del privato.
Le modalità dello sciopero
Obblighi dell’azienda e del dipendente
- il dipendente non deve preventivamente comunicare la propria adesione allo sciopero
all’azienda.
- l’azienda ha il diritto/dovere di individuare i dipendenti da inserire nei contingenti minimi e
inviare loro entro 5 giorni dalla data dello sciopero la comunicazione di “esonero dallo
sciopero” ovvero di recarsi in servizio il giorno dello sciopero;
- qualora il dipendente inserito nei contingenti abbia intenzione di aderire allo sciopero
deve inviare, entro 24h dal ricevimento dell’ordine di prestare servizio, una
comunicazione all’azienda della volontà di aderire allo sciopero e quindi di essere
sostituito;
- l’azienda ha il dovere di verificare la possibilità di sostituzione del dipendente: se tale
sostituzione non è possibile l’azienda ha il diritto di obbligare il dipendente a lavorare.
- l’azienda deve quindi comunicare al dipendente di averlo sostituito o meno e quindi
che egli può scioperare o che deve lavorare: nel caso in cui tale comunicazione non viene
inviata si consiglia di andare a lavorare e eventualmente di contestare in seguito l’abuso
compiuto dall’azienda.
Prestazioni non indispensabili in caso di sciopero
- nella comunicazione di proclamazione di sciopero sono state inserite quelle che secondo
NurSind sono le prestazioni non indispensabili in caso di sciopero.
- né la Commissione di Garanzia né la Presidenza del Consiglio così come tutti i Ministeri
interessati hanno rilevato alcuna problematica su quanto da noi comunicato, pertanto
tutte le attività sotto descritte non sono necessarie in caso di sciopero del
personale infermieristico.
- il personale contingentato è tenuto a svolgere le attività pertinenti al proprio profilo per le
sole “prestazioni indispensabili” relative all’assistenza sanitaria d’urgenza per cui i
“contingenti minimi” sono stati definiti.
- non rientrano, per questa ragione, come prestazioni indispensabili e pertanto il
personale non è tenuto alle relative attività:
- l’esecuzione di esami diagnostici (ematochimici, radiologici, ecc.) di routine, non
urgenti. Pertanto si ritiene che la programmazione ordinaria non deve essere predisposta;
- l’assistenza e la predisposizione di interventi chirurgici programmati, rinviabili e
non urgenti. Ogni programmazione pertanto si ritiene non dovrà essere predisposta. E’
richiesta la comunicazione alla O. S. dichiarante lo sciopero nazionale di eventuali
procedure difformi dalla presente determinazione;
- l’esecuzione del “giro medico” in quanto effettuabile dal personale dirigente anche
senza la presenza dell’infermiere. Il personale infermieristico in ogni caso garantirà la
corretta somministrazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche non deferibili nel
tempo;
- l’esecuzione da parte del personale infermieristico e OSS, delle attività alberghiere
per le persone autosufficienti;
- il rifacimento del letto dei pazienti autosufficienti;
- accompagnare il paziente a visite o esami non urgenti.