SANIT 2009: IPAVSI, INFERMIERI E CITTADINI ALLEATI PER MIGLIORARE LA SANITA' Stampa
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Sabato 27 Giugno 2009 16:09

SANIT 2009: IPAVSI, INFERMIERI E CITTADINI ALLEATI PER MIGLIORARE LA SANITA'

(IRIS) - ROMA, 25 GIU - “Infermieri e cittadini alleati per un  salto di qualità della nostra Sanità” è la mozione del Collegio Ipasvi di Roma che incassa il consenso delle istituzioni, ribadendo la centralità del ruolo dei professionisti della salute e l’assoluta contrarietà degli organismi di rappresentanza alla ventilata soppressione del settore disciplinare Med45. Convinti assensi, sostegno istituzionale e piena solidarietà da parte del mondo politico-istituzionale regionale e nazionale alla mozione del Collegio Ipasvi di Roma (in rappresentanza di 27mila infermieri romani), presentata a Sanit 2009, il Forum internazionale della salute. Il vice ministro Ferruccio Fazio, il senatore Cesare Cursi e il presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale del Lazio, Luigi Canali, hanno dato ampia disponibilità a fare proprie le istanze proclamate stamane dal presidente del Collegio capitolino, Gennaro Rocco, sulla piena autonomia, la specificità e la valorizzazione della professione infermieristica all’interno del Sistema sanitario e delle Università. Un processo che vede innanzitutto il cittadino come principale alleato dell’infermiere professionista al servizio della comunità. La mozione prende atto con soddisfazione delle significative affermazioni e degli impegni espressi da Fazio nella giornata inaugurale di Sanit sul fronte: dell’istituzione di un’area funzionale di docenza e ricerca comprensiva di tutte le funzioni attinenti alle attività dei corsi universitari delle professioni infermieristiche relative sia al tirocinio, sia alla docenza degli insegnamenti teorici; del futuro inquadramento e stabilizzazione nel ruolo di professori dei docenti infermieri; della valorizzazione in ogni struttura del sistema sanitario italiano della capacità di governo che gli infermieri hanno sviluppato in questi anni; della valorizzazione della figura dell’infermiere sul territorio e, in particolare, al suo inserimento nella rete delle farmacie per un completamento ed arricchimento dell’offerta sanitaria infermieristica in favore della cittadinanza: della regolamentazione della libera professione infermieristica intramuraria, e di un rapido riconoscimento, anche formale, dell’Ordine degli Infermieri. L’Ipasvi ha sottolineato, in particolare, la rilevanza della posizione assunta da Fazio in relazione alle ventilate notizie circa il coinvolgimento dell’area infermieristica nell’ambito delle operazioni di riduzione dell’attuale numero di corsi di laurea, così come contemplato dal Decreto legge 180 di riforma dell’Università. “Gli infermieri e i loro organismi di rappresentanza - ha dichiarato il presidente Gennaro Rocco - ribadiscono con forza che sopprimere o accorpare ad altri settori disciplinari il Med45 (questa la sigla che indica il settore delle Scienze Infermieristiche Generali Cliniche e Pediatriche) non solo rappresenterebbe un vero e proprio scippo ai danni della professione infermieristica, compromettendo la prospettiva di costruire nel tempo una propria autorevole nuova classe di Docenti infermieri, come avviene nella maggior parte degli altri Paesi europei, ma costituirebbe soprattutto un grave danno per l’intero Sistema sanitario italiano privandolo, di fatto, della possibilità di contare su professionisti di qualità”. Il senatore Cesare Cursi, intervenendo personalmente ai lavori di Sanit 2009, ha assicurato di portare all’attenzione del Parlamento la mozione. Impegno ripreso stamane anche dal presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale, Luigi Canali, che metterà il documento all’ordine del giorno della prossima seduta alla Pisana. “Condivido preoccupazioni, speranze e rivendicazioni: come per il Piano sanitario regionale in via di definizione, anche in questo caso ce la metterò tutta per far recepire a livello istituzionale le istanze degli infermieri, in quanto si tratta di professionisti fondamentali per riformare il nostro sistema sanitario - ha dichiarato Canali -. È infatti grazie alla loro competenza e alla loro dedizione che oggi possiamo raccogliere con fiducia e ottimismo la sfida di una sanità laziale più moderna e più vicina al cittadino, invertendo la visione ‘ospedalocentrica’ e riscoprendo e rimodulando i servizi resi nell’ambito dell’assistenza domiciliare integrata e delle Rsa”. 


 

Red

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 27 Giugno 2009 16:12 )