| concorso al San Camillo/Forlanini |
«S. CAMILLO - FORLANINI» DI ROMA CONCORSO (scad. 21 gennaio 2010) Concorso pubblico, per titoli ed esami, presso l'Azienda Ospedaliera S. Camillo |
| Doppia diffida del NurSind al D.G. del San Camillo/Forlanini |
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| Scritto da Administrator |
| Giovedì 30 Luglio 2009 20:56 |
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Al DirettoreSanitario Dott.D.Pacchiarini Al Direttore Amministrativo Dott.R.Noto Al Direttore del DITRO Dott.ssa L. Mitello Al Responsabile della Sicurezza Dott. L. Cervini
Oggetto: DIFFIDA La scrivente O.S. Nursind dopo aver messo a conoscenza il Direttore del Ditro delle gravi problematiche che affliggono la U.O.S di Nefrologia e Dialisi nelle Malattie Infettive c/o I.N.M.I.-I.R.C.C.S. “L: Spallanzani”, ella, ci rassicurava che sarebbe stato fatto tutto il possibile per sanare tali inadempienze, a oggi nulla è stato fatto.Ci corre l’obbligo puntualizzare la specificità dell’attività di questa U.O.S. e la complessità clinica di pazienti portatori d’infezioni e confezioni sierotrasmesse (HBV,HCV,HDV,HIV,Tbc),con la necessità di una maggiore sorveglianza, dettata dalle Precauzioni Universali e Speciali e conseguenzialmente un livello di assistenza maggiore.Siamo ben lieti dell’apertura inaugurata del POIT, ma ci preoccupa molto l’ulteriore aggravio sull’organizzazione e gestione delle risorse, ben distanti dal garantire i requisiti minimi di assistenza dovuta come prevede la normativa vigente regionale in materia.Facendo riferimento a tale normativa si rende opportuno ancora una volta ribadire che il peso del lavoro grava molto sul personale coinvolto, con ricaduta inevitabile sull’ incidenza dei casi d’infortunio. VISTI
Per le ragioni citate, s’intende diffidare l’Amm.ne dal rispettare la normativa regionale vigente, laddove non ci dovesse essere un riscontro di alcun tipo, ci vedremo costretti a segnalare gli accaduti al Foro di competenza. Il seg. NurSinD Roma, 26/06/2009 A.O. S.Camillo-Forlanini Inf. M. Lelli
LE NUOVE DISPOSIZIONI DOPO LA DIFFIDA DEL NURSIND http://www.docstoc.com/docs/document-preview.aspx?doc_id=9421656 Maria Gabriella Iacono Avvocato Roma, Erg. Dott. Luigi Macchitella In qualità di Direttore Generale e legale rappresentante della Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini Piazza Carlo Forlanini 1 00151 Roma Egr. Dott. Roberto Noto Direttore Amministrativo della Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini Piazza C. Forlanini 1 00151 Roma Gent. Dott. Lucia Mitello Direttore D.I.T.R.O. della Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini Via Portuense 332 00149 Roma raccomandata a.r. OGGETTO: REPERIBILITA’ DELLA C.O. OCULISTICA In nome e per conto del NURSIND - Segreteria Provinciale di Roma - a tutela dei suoi iscritti, scrivo la presente in relazione alla modalità organizzativa di codesta Azienda relativamente all’articolazione dell’orario di lavoro comunicata con le note del 29.8.2007 E 26.9.2007 che hanno previsto la cd pronta disponibilità del personale infermieristico della C.O. Oculistica anche nelle giornate del sabato, senza peraltro che sia intervenuta alcuna trattativa in merito. Ed infatti, devo rilevare che la previsione della pronta disponibilità (o reperibilità) nella giornata del sabato di fatto rappresenta una pratica illegittima che il sindacato intende contestare.Al riguardo, infatti, deve ricordarsi come il DPR 270/1987 e successive modificazioni, abbia previsto all’art. 18 , comma 6, che: “ Il servizio di pronta disponibilità va di norma limitato aiperiodi notturni e festivi […]”. Com’è noto, infatti, detto servizio rappresenta un sacrificio per il lavoratore che, nonostante abbia svolto durante la settimana la propria attività lavorativa secondo l’orario ordinario previsto, si vede costretto a rendersi disponibile e vincolarsi per 12 ore consecutive al fine di potere intervenire urgentemente qualora ciò si rendesse necessario.Ebbene, com’è noto l’istituto della pronta disponibilità trova la sua ratio nella esigenza di assicurare la presenza di personale in situazioni di emergenza durante periodi che, normalmente, non sono coperti dal personale ordinario, come, per l’appunto, le ore notturne e i giorni festivi.Per tale ragione, l’istituto della reperibilità nella giornata del sabato non dovrebbe essere usato poiché tale giornata di fatto rappresenta un giorno feriale, anche se prefestivo, che deve essere coperto da personale ordinario.Deve dedursi, invero, che l’utilizzazione dell’istituto della pronta disponibilità sia stato usato da codesta Azienda soltanto per sopperire a ragioni organizzative ed economiche dell’Azienda medesima volte a non coprire con personale ordinario le giornate del sabato, limitandosi a tenere a disposizione lavoratori che hanno regolarmente ed integralmente svolto il proprio orario settimanale, costringendoli, peraltro, in caso di intervento, a degli straordinari giustificati solo da carenza di personale e non da effettive esigenze di ulteriore personale dovute a situazioni di emergenza.Al riguardo devo ricordare come la giurisprudenza si è espressa in merito, rilevando che eventuali modifiche della disciplina prevista dalla legge deve essere giustificata da situazioni necessarie poste a tutela di interessi apprezzabili che giustifichino il sacrificio imposto ai lavoratori.Pertanto, con la presente diffido codesta Azienda a mantenere un comportamento legittimo in relazione alla giornata del sabato cessando qualsiasi uso improprio delle turnazioni e della reperibilità, che sembrano rispondere, nella fattispecie, più che altro ad esigenze di budget, a scapito dei diritti dei lavoratori. Detto ciò, faccio presente che per motivi del tutto incomprensibili, ai dipendenti che hanno garantito la pronta disponibilità per le giornate del sabato della C.O. Oculistica secondo i turni da Voi stabiliti, non è stata riconosciuta l’indennità di reperibilità che, invero, è prevista dalla legge per codesto servizio, stante il vincolo del dipendente per dodici ore diurne.Ciò in quanto il servizio di pronta disponibilità del dipendente in una giornata che non è festiva o di riposo ma nella quale egli è esonerato dal lavoro per avere prestato integralmente la propria attività lavorativa, deve essere in ogni caso risarcito e remunerato con la relativa indennità.Ebbene, per quanto la succitata legge, come già detto, preveda che il servizio di pronta disponibilità deve essere limitato possibilmente all’orario notturno e ai giorni festivi, è evidente che qualora esigenze diverse portino ad utilizzarlo nella giornata del sabato, ciò fa sorgere il diritto del lavoratore “reperibile” a percepire la relativa indennità trovando, comunque, detto servizio la stessa ratio di cui all’art. 18 del citato decreto.Pertanto, con la presente, fermo restando la precedente diffida, invito codesta Azienda a regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti dei dipendenti che hanno garantito la disponibilità nelle giornate del sabato, versando loro quanto di diritto per la reperibilità di dodici ore diurne, con i relativi interessi maturati e rivalutazione monetaria. Certa di un soluzione bonaria nell’interesse comune delle parti alla funzionalità dell’Azienda, colgo l’occasione per comunicare la disponibilità del Nursind ad incontrare i responsabili di codesta Azienda per chiarire le situazioni sopra evidenziate, al fine di risolvere qualsiasi questione. In mancanza, comunico che il Nursind si attiverà nel modo più opportuno per tutelare gli interessi dei suoi iscritti. Distinti saluti Avv. Maria Gabriella Iacono
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| Ultimo aggiornamento ( Martedì 04 Agosto 2009 15:36 ) |