| Sant'Eugenio, fra due settimane la riapertura del Centro Grandi Ustionati |
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| Marrazzo: "Debolezza privata, mi autosospendo e sono pronto alle dimissioni" |
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| Scritto da Administrator |
| Sabato 24 Ottobre 2009 22:44 |
Marrazzo: "Debolezza privata, mi autosospendo e sono pronto alle dimissioni""Ho deciso di autosospendermi immediatamente
e a tal fine ho conferito al vicepresidente la delega ad assumere la provvisoria responsabilità di governo e di rappresentanza ai sensi della normativa vigente, rinunciando a ogni indennità e beneficio connessi alla carica". Il governatore del Lazio Piero Marrazzo ha lasciato per il momento il suo incarico dopo lo scandalo del video a luci rosse dove è protagonista con un trans e per il quale è stato ricattato da 4 carabinieri finiti in carcere. "Sono una vittima" - "Ho detto la verità ai magistrati prima che l'intera vicenda fosse di pubblico dominio - ha dichiarato - l'inchiesta sta procedendo speditamente anche grazie a quelle dichiarazioni, che sono state improntate dall'inizio alla massima trasparenza. Si tratta di una vicenda personale in cui sono entrate in gioco mie debolezze inerenti alla mia sfera privata, e in cui ho sempre agito da solo. Sono una vittima". Dimissioni in vista - Con la decisione di autosospendersi Marrazzo ha spiegato di aver aperto "un percorso che porti alle mie dimissioni dalla carica di presidente della Regione". Ha poi aggiunto che "in considerazione degli importanti provvedimenti di governo e legislativi che nell'immediato dovranno essere assunti, in virtù della particolare congiuntura economica e anche in relazione alle funzioni che svolgo in qualità di commissario di Governo, ho deciso di aprire un percorso che porti alle mie dimissioni dalla carica di presidente della Regione". L'intento è quello di andare alle elezioni a marzo come già previsto. L'autosospensione dunque è stato l'istituto scelto dalla maggioranza per non trovarsi forzatamente tra 90 giorni, ovvero a gennaio, alle urne. La legge 104 infatti prevede che dal momento delle dimissioni del presidente della Regione passino 90 giorni per andare al voto. Un tempo giudicato troppo breve dalla maggioranza di centrosinistra che ora, dopo l'affaire Marrazzo, dovrà affrontare le primarie del Pd e la ricerca di un candidato che fino a ieri era Marazzo Montino al suo posto - Con la decisione di autosospendersi, invece, sarà il vicepresidente Esterino Montino a sostituirlo. Infatti, secondo l'articolo 45 dello Statuto della Regione Lazio, "il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di assenza o impedimento temporaneo", fino a nuove elezioni, per 'tirare avanti' fino all'election day, già fissato al 28 e 29 marzo. "Atto di responsabilità" - "La scelta di Marrazzo di dimettersi, attraverso un breve percorso che garantisca il funzionamento della Regione Lazio, è un atto di responsabilità". E' quanto si legge in una nota del Pd, concordata tra i tre candidati alla segreteria del partito. Storace: una buffonata - L'autosospensione del presidente della Regione Lazio e la cessione dei poteri al vicepresidente non stanno in nessun articolo dello statuto regionale. Montino potrà sostituire assessori? Promulgare leggi? Effettuare nomine? La risposta è no. E' un ulteriore scandalo, un evidente abuso - potrebbe dire il magistrato - per prolungare l'agonia del centrosinistra del Lazio al dispetto della sovranità popolare". Lo afferma Francesco Storace, segretario de La Destra ed ex governatore del Lazio. "Nello statuto della Regione, art. 45 comma 2 - aggiunge - c'é scritto che il vicepresidente sostituisce il presidente in un caso di impedimento temporaneo. Qual è? Marrazzo si dimetta e basta". L'Idv: Berlusconi non si è dimesso - "L'autosospensione del presidente Marrazzo con un percorso che, a quanto ha dichiarato, porterà alle sue dimissioni, è un gesto che gli fa onore", dice il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori Felice Belisario. "La vita privata è sacra, ma quando c'é anche una sola possibilità di dover sottostare a un ricatto - aggiunge - bisogna assumere decisioni responsabili che attengono alla propria coscienza e al proprio senso di appartenenza alle istituzioni. Noto che Marrazzo lo ha fatto. Berlusconi, per una vicenda analoga, no". "Il governatore del Lazio - conclude Belisario - avrà ora modo di dimostrare, come sostiene, di essere soltanto una vittima in questa vicenda" 24 ottobre 2009
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| Ultimo aggiornamento ( Sabato 24 Ottobre 2009 22:45 ) |