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OCSE: ITALIA 23/A PER SALARI, TRA I PIU' BASSI D'EUROPA

   OCSE: ITALIA 23/A PER SALARI, TRA I PIU' BASSI D'EUROPA

Gli italiani guadagnano mediamente il 17% in meno della media elaborata dall'organizzazione di Parigi e si collocno al 23esimo posto della classifica

La busta paga degli italiani è tra le più leggere tra quelle non solo dei grandi Paesi industrializzati ma anche nell'eterogeneo mondo dei Paesi Ocse. Sui trenta paesi che fanno riferimento all'organizzazione di Parigi, l'Italia, con un salario medio annuo netto di 21.374 dollari si colloca al 23/o posto. Davanti, in termini di salari, ci sono non solo Gran Bretagna,

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Medici: Fazio gli restituisce la "libertà", Si ritorna a pre Bindi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 31 Ottobre 2008 10:13

Medici: Fazio gli restituisce la "libertà", Si ritorna a pre Bindi

La controrivoluzione di Fazio: via l’obbligo di scegliere tra libera professione intramuraria o extramuraria

ROMA - Tornano liberi i medici. Liberi di esercitare l’attività privata senza legami con l’azienda ospedaliera da cui dipendono. Chiamati a rispettare un’unica condizione. Che la massa di lavoro svolto in reparto non risulti inferiore a quello dello studio, per numero e tempi. «Ritorno al passato – annuncia il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio -. Il rapporto col servizio sanitario pubblico diventa unico. Via il doppio binario e l’obbligo di scegliere tra libera professione intramuraria (cioè soggetta alle regole della struttura pubblica, ndr) o extramuraria. Questo stabilirà la direttiva nazionale. Resta ferma l’autonomia delle Regioni». La novità molto probabilmente sarà contenuta in un emendamento alla Finanziaria.

SI RITORNA A PRIMA DELLE LEGGE BINDI - In pratica viene ripristinata la situazione precedente la cosiddetta legge Rosi Bindi del ’99 che ha introdotto il rapporto esclusivo dei medici col Servizio sanitario pubblico obbligandoli a decidere tra una doppia opzione. La prima: fatturare le prestazioni private col bollettario della Asl e in strutture predisposte dall’azienda (percentuale che si è verificata in percentuale molto bassa) e, in cambio della fedeltà, ricevere in busta paga l’indennità di esclusiva. La seconda opzione: esercitare l’attività privata in modo autonomo, rinunciando a quella voce dello stipendio. Il 95% dei medici ha scelto la prima strada. La controrivoluzione di Fazio porta con sé un costo di circa 70 milioni, necessari per versare l’indennità a quel 5% di medici che non la ricevevano: «Troveremo quei soldi – si dice certo il sottosegretario -. Si può prevedere anche una graduale applicazione del nuovo sistema. Comunque è tutto da discutere con le Regioni. L’obiettivo è restituire la libertà ai singoli professionisti, la stessa libertà che è consentita agli architetti o agli ingegneri, garantendo la piena efficienza del servizio pubblico».

I CONTROLLORI - Al centro del sistema c’è l’Agenas, agenzia per i servizi sanitari nazionali, col compito di monitorare se la libera professione viene condotta secondo tempi e volumi di prestazioni compatibili con quelle erogate dal pubblico. L’Agenas si avvarrà dei Nas. Potrebbero essere utilizzati per controllare i registri degli studi. Una commissione del ministero indicherà quali sono i tempi e il numero di prestazioni per giudicare ottimale il rendimento di una certa unità ospedaliera, ad esempio quanto dovrebbe durare una visita o quanti interventi di colicisti dovrebbero essere effettuati al mese. L’obiettivo della legge Bindi era quella di ancorare i medici alla struttura ospedaliera, di far sì che fossero più presenti in reparto, con i pazienti, predisponendo al suo interno locali appositi per la libera professione. Ma sono una minima parte di aziende si sono attrezzate per l’intramuraria e così anche i medici che hanno optato per questo tipo di rapporto hanno continuato a frequentare i propri studi. Una riforma in gran parte disapplicata. Secondo Fazio per i cittadini sarà un gran vantaggio tornare al passato: «I medici saranno motivati a far funzionare il servizio pubblico. Restituiamo loro responsabilità e dignità di professionisti».

Dal Corriere.it

Medici, ritorno al passato
La controrivoluzione di Fazio: via l’obbligo di scegliere tra libera professione intramuraria o extramuraria

ROMA - Tornano liberi i medici. Liberi di esercitare l’attività privata senza legami con l’azienda ospedaliera da cui dipendono. Chiamati a rispettare un’unica condizione. Che la massa di lavoro svolto in reparto non risulti inferiore a quello dello studio, per numero e tempi. «Ritorno al passato – annuncia il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio -. Il rapporto col servizio sanitario pubblico diventa unico. Via il doppio binario e l’obbligo di scegliere tra libera professione intramuraria (cioè soggetta alle regole della struttura pubblica, ndr) o extramuraria. Questo stabilirà la direttiva nazionale. Resta ferma l’autonomia delle Regioni». La novità molto probabilmente sarà contenuta in un emendamento alla Finanziaria.


(Ansa)
SI RITORNA A PRIMA DELLE LEGGE BINDI - In pratica viene ripristinata la situazione precedente la cosiddetta legge Rosi Bindi del ’99 che ha introdotto il rapporto esclusivo dei medici col Servizio sanitario pubblico obbligandoli a decidere tra una doppia opzione. La prima: fatturare le prestazioni private col bollettario della Asl e in strutture predisposte dall’azienda (percentuale che si è verificata in percentuale molto bassa) e, in cambio della fedeltà, ricevere in busta paga l’indennità di esclusiva. La seconda opzione: esercitare l’attività privata in modo autonomo, rinunciando a quella voce dello stipendio. Il 95% dei medici ha scelto la prima strada. La controrivoluzione di Fazio porta con sé un costo di circa 70 milioni, necessari per versare l’indennità a quel 5% di medici che non la ricevevano: «Troveremo quei soldi – si dice certo il sottosegretario -. Si può prevedere anche una graduale applicazione del nuovo sistema. Comunque è tutto da discutere con le Regioni. L’obiettivo è restituire la libertà ai singoli professionisti, la stessa libertà che è consentita agli architetti o agli ingegneri, garantendo la piena efficienza del servizio pubblico».

I CONTROLLORI - Al centro del sistema c’è l’Agenas, agenzia per i servizi sanitari nazionali, col compito di monitorare se la libera professione viene condotta secondo tempi e volumi di prestazioni compatibili con quelle erogate dal pubblico. L’Agenas si avvarrà dei Nas. Potrebbero essere utilizzati per controllare i registri degli studi. Una commissione del ministero indicherà quali sono i tempi e il numero di prestazioni per giudicare ottimale il rendimento di una certa unità ospedaliera, ad esempio quanto dovrebbe durare una visita o quanti interventi di colicisti dovrebbero essere effettuati al mese. L’obiettivo della legge Bindi era quella di ancorare i medici alla struttura ospedaliera, di far sì che fossero più presenti in reparto, con i pazienti, predisponendo al suo interno locali appositi per la libera professione. Ma sono una minima parte di aziende si sono attrezzate per l’intramuraria e così anche i medici che hanno optato per questo tipo di rapporto hanno continuato a frequentare i propri studi. Una riforma in gran parte disapplicata. Secondo Fazio per i cittadini sarà un gran vantaggio tornare al passato: «I medici saranno motivati a far funzionare il servizio pubblico. Restituiamo loro responsabilità e dignità di professionisti».

Margherita De Bac
30 ottobre 2008

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 20 Dicembre 2008 01:00 )
 
Apertura Segreteria Aziendale PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 30 Ottobre 2008 17:14

Conforme al programma di ampliamento sul territorio delle segreterie aziendali nella provincia di Roma, siamo lieti di informarvi che è attiva la segreteria aziendale presso la Fondazione del Policlinico Tor Vergata.

Per info ed iscrizioni rivolgersi al neo segretario Alessandro Iacchetti al n. 33914778650,

mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Tutti i colleghi di Roma e provincia augurano un caloroso benvenuto ad Alessandro

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 30 Ottobre 2008 17:26 )
 
Nuovi corsi ecm PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 30 Ottobre 2008 16:00
Nella sezione Formazione sono presenti nuovi corsi ECM

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 30 Ottobre 2008 16:04 )
 
Corso BLS-D PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 26 Ottobre 2008 10:15
NELLA SEZIONE FORMAZIONE IL CORSO ECM BLS-D PER OPERATORI SANITARI

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 26 Ottobre 2008 10:19 )
 
Master Unipegaso PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 25 Ottobre 2008 22:06

PROROGATE LE PREISCRIZIONI AL 20 DICEMBRE 

Al costo di 900 euro per gli iscritti NurSind

Master in “Management nelle Organizzazioni Sanitarie” (MOS 2)

Il Master ha lo scopo di formare infermieri con competenze organizzative e gestionali al fine di prepararli a esercitare funzioni di coordinamento cosi come richiesto dalla Legge 43/06.

 Master in “Infermieristica Legale e Forense”

L’infermieristica legale e forense si propone di studiare gli aspetti concettuali, metodologici e pratici della dimensione giuridica e legale dell’assistenza Infermieristica
Il master in Infermieristica legale e forense mira a fornire conoscenze e competenze strategiche indispensabili nella valutazione degli aspetti giuridico-legale che riguardano l’esercizio dell’assistenza infermieristica. L’applicazione delle conoscenze infermieristiche nelle indagini relative a ipotesi di reato e/o al controllo della catena degli errori, rappresenta un valore aggiunto alle stesse, in quanto l’infermiere assiste per primo il paziente e per primo prende contatto con i familiari e può essere il primo a venire in contatto con elementi significativi anche da un punto di vista giuridico e investigativo – come campioni biologici, rilevanti nel caso di episodi di violenza.

Master in “Formazione e Tutoraggio per le Professioni Sanitarie ”

Il Master ha lo scopo di formare personale che desidera intraprendere percorsi nel campo della formazione e capaci di esercitare, in modo adeguato, funzioni di tutoraggio. Nel processo formativo attuale la funzione di tutor riveste molta importanza, consente di sviluppare ed acquisire conoscenze, competenze, e strumenti utili per l’acquisizione di conoscenze e capacità specifiche. La figura professionale che si propone con questo Master sarà destinata al tutoraggio clinico nei reparti assistenziali, sia nell’attività di formazione di base che in quella di aggiornamento e formazione continua.

NELLA SEZIONE CONVENZIONI TROVI I MODULI DI PREISCRIZIONE

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 30 Novembre 2008 10:36 )
 
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